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Storia
La storia della Canne de combat
La canne de combat è un'arte di combattimento di patrimonio francese sviluppatasi in ambienti molto eterogenei da quello borghese a quello militare. Il suo carattere distintivo è nella sua capacità di dialogare con altre arti come la scherma e la Savate, adeguarsi ai tempi, alle necessità e alle esigenze. Attualmente è l'espressione della rapidità e dell'elegante efficacia sportiva. La storia della canne si sovrappone, per ovvi motivi, talora con quella del bastone che rappresenta una delle armi più antiche dell'umanità. Le prime testimonianze si trovano su bassorilievi egiziani che mostrano combattimenti di bastone, o nella Roma imperiale dove i gladiatori si allenavano ai giochi circensi con bastoni di varia lunghezza, addirittura Carlo Magno tollerava solo i duelli con i bastoni vietando le armi.
Mentre la "canne", che inizialmente, era un bastone da passeggio, cominciò ad essere utilizzata anche come arma di difesa fino a divenire strumento di uno sport di combattimento. Diviene, allora, difficile tracciare il percorso storico della canne perchè il bastone, che appartiene all'umanità e alla sua necessità di difendersi, sicuramente ha legami con quel bastone da passeggio che sin dal '700 era considerato espressione dello status e del livello sociale. Nel suo percorso tecnico inizialmente ha preso in prestito le strutture della scherma, delle varie epoche, ed è venuta poi man mano definendo somiglianze ed elementi distintivi, natura e potenzialità, da cui era caratterizzata e codificando i principi, le tecniche e le regole che ne hanno consentitola trasformazione in disciplina sportiva. Le tecniche di combattimento erano inizialmente rudimentali ma apparentemente efficaci.Si cercava di potenziare più l'arma che i suoi principi, per questo furono create in varie regioni delle armi particolari in Bretagna la Bazhvicino ai paesi baschi la Solo nell'800, in una Francia divisa nettamente dalle differenze sociali, si realizzerà il percorso finalizzato alla sua codifica tecnica sia per la necessità di difendersi dalle aggressioni quotidiane, sia per darle l'esigenza di darle una collocazione personalizzata nel panorama delle arti di combattimento. La canne in quanto oggetto indispensabile dell'abbigliamento del borghese e dell'aristocratico diviene un'arma di difesa personale sempre disponibile e non vietata dalle leggi. Il campo di massimo confronto fu Parigi con la sua malvivenza e la pericolosa presenza dei E' in questo secolo che iniziano le prime formalizzazioni delle tecniche di combattimento con la canne. La pratica della canne si affaccia nelle sale d'armi parallelamente alla scherma e alla savate, con essa viene anche insegnato il Bàton (bastone più lungo, di interesse più militare). Le tecniche di canne inizialmente insegnate venivano arricchite con un particolare movimento detto Questa esigenza nasceva dal bisogno di dare vigore al colpo al fine di renderlo mortale o, quanto meno, risolutore. Tra i miti della canne, nati dagli scontri per strada con i savater, c'è la Rose Couverteun mulinello continuo, potente e perfetto che difende tutta la figura del cannista rendendolo impenetrabile ai èttès(calci laterali frustati) dei savateur. La savate e la canne storicamente hanno percorso delle tappe insieme influenzandosi reciprocamente nelle scelte, venivano infatti entrambe insegnate e praticate come tecniche di difesa mentre oggi si sono trasformate in sport di combattimento. I primi ad interessarsi a lei furono,infatti, i maestri di Savate, i quali modificandone ed ideandone tecniche e allenamenti ma cercarono la prima codifica dell'arte.Tra i più conosciuti:
Lebouchercon "Thèorie pour apprendre à tirer de canne"(1843)
Lerribeaucon "Nouvelle de canne"(1856)
J. Charlemontcon "l'art de la boxe fran?aise et de la canne"(1899)fine degli anni '70 con Maurice Sarry, è avvenuta una significativa trasformazione tecnica e filosofica della canne: il passaggio al combattimento sportivo che preserva la pericolosità latente della canne come arma di difesa. Autore di un testo quasi introvabile, fatto stampare a sue spese e per un numero di copie ridotte, dal titolo: "La canne, arme de dèfense, sport de combat"(1978) introduceva un metodo d'insegnamento della canne innovativo perchè, ispirandosi a principi sportivi, aveva selezionato e rivisitato le tecniche proponendo un modello in cui scompariva l'uso dei mulinelli troppo elaborati e un pò dispersivi, gestiva il bastone facendo intervenire tutto il corpo, l'introduceva la fente , modificava l'impugnatura della canne e le sue guardie ed altro.Ad opporsi a questo nuovo modello B. Plassaitautore del libro: "Dèfense et illustration - Boxe francaise - Savate Canne Chausson"(1970) in cui tracciava i percorsi storici e tecnici della savate, dello chausson e della canne, che sosteneva la qualità tecnica della tradizione quale unica garante dell'efficacia.Ma il processo di evoluzione proposto da Sarry ha avuto anche il beneficio di liberare la canne da quella subordinazione tecnico-storica rispetto alle arti che l'avevano ispirata, facendole conquistare Altri maestri, dopo Sarry si sono prodigati per diffondere e migliorare la canne sportiva tra questi P. Conjatautore del libro: e Baton(1980).M. Gomesche per anni ha lavorato su regolamenti e i passaggi di grado interpretati secondo i dettami della nuova pedagogia. Attualmente in Francia la federazione della savate la include nel settore discipline associate insieme alla Savate Dèfense e alla Savate Forme Tutte le iniziative agonistiche e didattiche sono coordinate dal CNCCB (comitè national di canne de combat et bàton) guidato da Bertrand Dubreuil (nove volte campione di Francia, bravo preparatore agonistico e attuale presidente). Oggi la canne rappresenta la possibilità di interpretare il combattimento sotto altre ottiche seguendo principi scientifici e teorici dell'allenamento. di Difesa - Sport di Combattimento Della canne esistono molte versioni quella militare dell'accademia di Joinville(1852-1939), a quella tradizionale legata alla difesa personale,a quella artistica espressione di esercizio fisico, a quella moderna di M. Sarryche traccia i principi sportivi ed, infine, quella della competizione sportiva. La letteratura dello sport dimostra che tutte le arti di combattimento hanno avuto l'esigenza di cercare una versione sportiva che le liberasse dalla pericolosità di molte tecniche , superando il rischio dell'epilogo cruento ed esaltasse invece l'arte e la sportività del gesto atletico. Quello che ha donato lo sport alla canne sono state le sue applicazioni di fisiologia, di bio-meccanica, di traumatologia, di pedagogia. Oggi la canne de combat è uno sport di combattimento moderno e dinamico che richiede una preparazione globale attenta e qualificata. Ciò rende complessa la preparazione agonistica che deve arricchirsi delle competenze necessarie per pianificare, programmare e testare gli allenamenti.
Comitato di Canne de Combat e Baton Italia
Oggi la canne non è una disciplina olimpica ma a differenza di molte altre la sua corretta diffusione è tutelata da un unico organismo la FIS (Fèdèration International Savate). Essa demanda ad una sola organizzazione per nazione l'attività della savate e della canne, per evitare qualunque tipo di deriva e tracciare un unico metodo di valutazione e sviluppo. In Italia oggi esiste un comitato il CCBI che promuove e diffonde la Canne da combattimento sportivo, il Baton federale e le derivazioni (Canne Chausson, Baton Flash). Vive ed opera come disciplina associata all'interno della FIST, unico organismo riconosciuto che promuove la savate. Il CNCCB francese (Comitè National Canne de Combat Baton) segue e collabora con l'attività italiana, garantendo la leggitimità delle attestazioni agli stage e dei gradi tecnici e di insegnamento.